Crea sito

La nutrizione delle piante

Anticamente i Greci pensavano che per un buon raccolto della pianta occorresse pronunciare una serie di imprecazioni nel momento in cui si seminava. Segni di mancanza di nutrienti nella pianta. Abbinamenti corretti tra le piante per i loro rilasci di sostanze nutriente espulse. Alcune piante rilasciano sostanze negative per lo sviluppo ed il nutrimento di altre piante. Collocare la giuste piante accanto ad altre fa in modo che queste si scambino nutrienti per una crescita sana. Le sostanze allopatiche sono rilasciate dalle piante:

  • Alcaloidi
  • Acetogenine
  • Fenilpropanoidi
  • Terpenoidi
  • Steroidi
  • Flavonoidi

Nutriente

Azoto (N)

è il “motore” delle piante e una parte molto importante dei tessuti e
degli organi della pianta (parte integrante delle proteine, fa parte
anche della clorofilla, degli enzimi, degli ormoni e delle vitamine
vegetali),
– è responsabile della crescita vitale e dello sviluppo della massa verde
delle foglie,
– aiuta una regolare ed elevata produzione,
– favorisce la formazione di sostanze di riserva.

Fosforo (P)

Importante per la fioritura e l’attaccamento del fiore,
– favorisce il radicamento, la crescita e lo sviluppo del sistema delle
radici e lo sviluppo e la maturazione dei frutti e dei semi,
– importante per l’assimilazione e la formazione delle proteine,
– importante per le reazioni chimiche della pianta e il suo DNA,
– importante per la conservazione dell’energia,
– per la resistenza al gelo, migliora la maturazione del legno.

Potassio (K)

È l’elemento della salute ,della quantità e della qualità,
– è responsabile del mantenimento della pressione osmotica nelle
cellule,
– regola l’approvvigionamento d’acqua, limita la traspirazione
aumentando così la resistenza alla siccità,
– aumenta la resistenza delle piante alle malattie, ai parassiti e al
freddo,
– collabora alla formazione di carboidrati – zuccheri,
– collabora alla creazione di amido e alla creazione e allo spostamento
degli zuccheri nella pianta,
– è l’attivatore di enzimi e lo stabilizzatore di processi all’interno delle
piante,
– è responsabile della formazione della clorofilla, che ha un ruolo

Magnesio (Mg)

È un elemento molto importante della clorofilla e ha un forte impatto
sulla fotosintesi (zucchero, sostanze di riserva) e sulla qualità del
prodotto,
– è un attivatore degli enzimi,
– aumenta l’assorbimento del fosforo da parte della pianta,
– collabora alla formazione di zuccheri, proteine e vitamine,
– regola la pressione osmotica nelle cellule.

Calcio (Ca)

Compone ogni cellula (essenziale nella divisione cellulare),
importante per la costruzione delle pareti cellulari, stimola il regolare
sviluppo del tessuto di crescita,
– regola lo scambio di sostanze nutritive e dell’acqua,
– collabora alla costruzione delle proteine, degli zuccheri e dell’amido,
– influisce sulla quantità degli acidi (per es. nel succo di fragole),
– regola l’acidità (pH) del terreno.

Zolfo (S)

È un componente degli aminoacidi, delle proteine e delle vitamine,
– è importante per il ricambio di proteine e grassi,
– migliora la fissazione simbiotica del N nelle fabacee.

Boro (B)

È essenziale per la fecondazione,
– migliora lo scambio dei carboidrati,
– è presente nei processi di sintesi delle pareti cellulari e delle cellule,
– è l’attivatore e il disattivatore degli ormoni della crescita.
Manganese
(Mn)
– Importante per l’attivazione degli enzimi e la sintesi della vitamina C,
– partecipa alla creazione di carboidrati, zuccheri, proteine e della
clorofilla.

Rame (Cu)

Collabora al metabolismo delle proteine e dei carboidrati nella fissazione dell’azoto:
– è parte degli enzimi che aiutano la respirazione delle piante.

Zinco (Zn)

Collabora alle stesse reazioni enzimatiche del Mg e del Mn,
– presente nella creazione della clorofilla, collabora alla fotosintesi,
– favorisce l’attività delle vitamine e stimola la crescita.
Molibdeno (Mo)- È importante nel processo di riduzione dei nitrati (i nitrati devono
essere ridotti prima dell’assimilazione),
– è un componente metallico di molti enzimi.

Ferro (Fe)

È una parte importante della clorofilla e di alcune proteine nelle
albumine,
– collabora alla maggior parte dei processi della pianta, molto
importante nella respirazione,
– aiuta il trasporto dell’energia, nelle reazioni riduttive e funge da
catalizzatore.

 

Divisione del terreno in base al valore del pH

Tipo di terreno Valore del pH
Alcalino (basico) > 7,2
Neutro 6,8-7,2
Leggermente acido 5,6-6,7
Acido 4,5-5,5
Fortemente acido < 4,5

Sensibili (pH 6,8–6,0)
Bietola, broccoli, cavolfiore, cipolla, cavolo cinese, melone, barbabietola, pastinaca, porro, lattuga, asparago, spinacio, sedano, cavolo

Mediamente sensibili (pH 6,8–5,5)

Verza, Cavolo rapa, fagioli, cavolo di bruxelles, carota, cetrioli
Prezzemolo, Piselli, melanzana, aglio, zucchine, cren
Ravanello mensile, pomodoro
Poco sensibili (pH 6,8–5,0)
radicchio, lattughella, indivia, anice dolce, patate, rabarbaro, scalogno, anguria

Rotazione del terreno

La rotazione è lo scambio di specie vegetali secondo un ordine preciso sulla stessa superficie di coltivazione. In genere vale il principio che tra la prima e la successiva semina della stessa specie vegetale devono passare almeno quattro anni, altrimenti una rotazione troppo frequente della stessa coltura sulla superficie di coltivazione porta a:
– un consumo unilaterale dei nutrienti,
– un insufficiente rifornimento di nutrienti per le piante,
– l’accumulo di insetti nocivi e malattie sul terreno,
– l’accumulo di escrementi velenosi delle piante,
– un aumento delle erbacce,
– una riduzione della qualità e della quantità del raccolto,
– degrado delle piante.
Con una rotazione ampia e varia (con lo scambio delle famiglie di
piante) preserveremo piante e terreno e otterremo raccolti di qualità.
Nella rotazione dobbiamo stare attenti a coprire il terreno con
l’introduzione di colture di copertura e seminati intermedi per
impedire il dilavamento dei nutrienti e l’erosione

COSA PIANTO ACCANTO A:

Camomilla

Coltivata vicino ai porri tiene lontana la tignola del porro.

Spinacio

Coltivato di fianco alla bietola, e capace di proteggere quest’ultima dall’attacco dell’altica.

FRAGOLE

  • BORRAGINE

Nasturzio (Cappuccina)

Il nasturzio tiene lontano gli afidi se seminato sotto le piante da frutta. Agisce anche contro lumache, formiche e topi.  Respinge i parassiti delle cucurbitacee, gli insetti della zucca, i coleotteri dei cetrioli e diversi bruchi. Ha un’analoga azione per piante del genere Brassica come cavolfiori e broccoli.  Può anche attrarre i benefici insetti predatori.

POMODORI

il pomodoro ha proprietà antiparassitarie, la sua presenza scoraggia molti ospiti indesiderati come le cavolaie, altiche e mosche varie.

  • AGLIO
  • ASPARAGI
  • CIPOLLE
  • SALVIA
  • CAROTE
  • BASILICO
  • LATTUGHE
  • SEDANO
  • FRAGOLE
  • BORRAGINE  in grado di respingere i parassiti dal terreno
  • TAGETE (in grado di respingere i nematodi e i parassiti dal terreno)

SEDANO

  • CAVOLO
  • POMODORI
  • FAGIOLINI

L’aglio e la cipolla

sono molto utili nel nostro orto in quanto svolgono un azione protettiva contro parassiti e malattie, in particolare quelle di origine fungina. Riescono a tenere alla larga diverse malattie di origine crittogamica (come lo oidio dagli alberi da frutto) e diversi tipi di mosche come quella del sedano e soprattutto della carota; con quest’ultima poi si forma una consociazione completa, almeno da un punto di vista protettivo perché la carota è in grado di allontanare la mosca della cipolla.

Lavanda

La lavanda è ricca di proprietà benefiche e svolge un’azione repellente nei confronti degli afidi della rosa oltre ad allontanare anche le formiche, che non fanno danno diretto alle piante ma diffondono e proteggono gli afidi dai quali ottengono in premio la melata, sostanza zuccherina “di scarto”.

Petunia

Se si hanno problemi con le patate è possibile servirsi di questo fiore per proteggere la coltivazione che tiene lontano uno dei peggiori parassiti della patata, la dorifora. Piantatele ai bordi della coltura e otterrete una discreta protezione da questo parassita.