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L’icona “Salute del popolo romano” che salvò dalla peste Roma durante il regno di S. Gregorio Magno.

Durante il VI secolo ci fu una piaga mortale che devastò l’Italia.Uccise un gran numero di persone e si diffuse a macchia d’olio.
Per contrastare questa epidemia, San Gregorio Magno si rivolse a Dio e guidò una processione per le strade di Roma. La peste stava ancora devastando Roma, e Gregorio ordinò al corteo di continuare a fare il giro della città, i manifestanti intonando le litanie. Un’immagine della Beata Vergine Maria fu portata in processione. Questa immagine sia ancora nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma, che dipinta da San Luca, che fu medico e illustre pittore.

La velenosa impurità dell’aria cedette all’immagine come se fuggisse da essa e non potesse resistere alla sua presenza: il passaggio del quadro riportò nell’aria una meravigliosa serenità e purezza. L’aria sarebbe stata purificata da questa immagine e la peste cessò.

 

L’immagine è ora conosciuta con il nome, “Salus Populi Romani” “Salute del popolo romano”  un’immagine delle preferite di Papa Francesco, che l’ha specificatamente scelta per essere a Piazza San Pietro durante la sua storica benedizione “Urbi et Orbi” il 27 marzo, con l’intenzione di porre fine alla pandemia COVID-19. È interessante notare che una processione con la stessa immagine fu ripetuta nel 1348, durante una peste simile.

Una guida del pellegrino a Roma dell’inizio del XX secolo descrive questo miracolo. All’altare maggiore è venerata una Madonna attribuita a S. Luca e che fu portato in una famosa processione. Era il 1348; la peste dell’Asia aveva invaso tutta l’Europa e aveva provocato tali devastazioni che le città avevano perso un terzo, un quarto e perfino la metà dei loro abitanti. Questa processione pose fine alla piaga a Roma e i romani, per testimoniare la loro gratitudine, fecero costruire la grandiosa scalinata che conduceva all’ingresso principale della chiesa.